Borghi (Lega), il no a Salvini al Viminale probabilmente su spinta del Colle

"Contro di lui una terribile ingiustizia"

(ANSA) – ROMA, 07 LUG – "Salvini sarebbe dovuto diventare ministro dell’Interno all’inizio della legislatura; non gli è stato concesso perché era sotto processo, ma una volta assolto sarebbe dovuto istantaneamente andare al Viminale". "C’è stata un’ingiustizia di fondo: è vicepremier come Tajani che è anche ministro degli Esteri e Salvini sarebbe dovuto andare all’Interno. Non gli è stato dato per una terribile ingiustizia". "A quanto mi risulta e a quanto si dice, probabilmente gli è stato negato su spinta della presidenza della Repubblica". Così il senatore della Lega Claudio Borghi a L’Aria che tira su La7. (ANSA).

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