Dopo i pilastri si è subito passati alle strutture portanti dei gradoni. Di giorno in giorno prende forma quella che sarà la curva dei sostenitori locali allo stadio Sinigaglia. E la crescita è vista d’occhio, come testimoniano le immagini. Finora il cronoprogramma è stato rispettato e anzi, alcune parti dell’opera sono state completate in anticipo rispetto ai tempi previsti. La nuova curva avrà una capienza maggiore rispetto a quella precedente. Si parla di 4.250 persone, contro le 3.960 della struttura in tubolari.
Il Sinigaglia versione 2026-2027 avrà una doppia capienza. Minore per le partite di Champions League, con poco meno di 11mila posti, visto che non potranno essere utilizzate le parti in tubolari – come da prescrizione Uefa – nel settore distinti e nella curva Monumento. Per il campionato di serie A i posti saranno invece poco meno di 12.400.
Un settore che sarà importante da vedere perché poi rispecchierà quello che sarà il disegno del nuovo stadio. Per farsi una idea, il progetto ricorda a grandi linee quello della curva dello stadio di Bergamo, che pure è stato recentemente ricostruito.
Mirwan Suwarso, presidente del Como, ha chiesto, al di là dei discorsi che riguardano misure e tempistiche, una struttura all’avanguardia e futurista. Del resto, non a caso, un secolo fa era all’avanguardia il quartiere Razionalista di Como, dove lo stadio è stato inserito, con l’inaugurazione del 1927.
La curva, come è noto, non sarà pronta per la Como Cup di fine luglio, ma già in quel momento si potrà avere una idea ancora più chiara sulla sua forma e sull’impatto che avrà. La speranza è che tutto sia ok per il primo impegno casalingo dei lariani nel torneo di serie A, la sfida interna del Parma del 13 settembre.
L’attesa tra i tifosi è grande, per lo stadio e per la campagna abbonamenti in vista della stagione 2026-2027. E proprio i sostenitori della curva stanno per organizzare la loro festa: l’appuntamento, da venerdì a domenica, è ad Albate, con una serie di appuntamenti, compreso il dibattito “essere tifosi in Europa”, venerdì alle 21.


