Bernini, con riforma reclutamento stop a procedure poco trasparenti

Prima 71mila abilitati ma solo 40mila chiamate in ruolo

(ANSA) – ROMA, 09 LUG – "La riforma del reclutamento universitario chiude una stagione segnata da una burocrazia soffocante, da procedure poco trasparenti e da una selezione che troppo spesso si riduceva a valutazioni di pochi minuti. Un sistema che non creava opportunità, ma tradiva le aspettative: oltre 71.000 abilitati a fronte di meno di 40.000 chiamate in ruolo".Lo afferma la ministra dell’Università Anna Maria Bernini sui social. "La riforma dell’Abilitazione scientifica nazionale – aggiunge – introduce principi chiari: più qualità nel reclutamento significa avere professori e ricercatori migliori nelle aule e nei laboratori; valorizza l’autonomia degli atenei, riconoscendo loro maggiore responsabilità nelle scelte e nella selezione. Per questo voglio ringraziare l’Adi – Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca – e il suo segretario nazionale Davide Clementi, che hanno voluto esprimermi il loro apprezzamento per il superamento dell’attuale sistema dell’Asn. Quello che abbiamo avviato è un percorso che ora entra nella fase di attuazione. Un percorso da costruire insieme, anche con il prezioso contributo dell’Adi, perché l’università è un patrimonio comune che vogliamo sostenere, rendere più forte e valorizzare". (ANSA).

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