Lungolago, la Regione: “Parapetti semplici e gestione delle paratie condivisa nei primi anni”

Si vede una luce in fondo al tunnel per i parapetti di Como, l’ultimo tassello dell’infinito cantiere delle paratie e del Lungolago. Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha annunciato le novità, a partire dalla definizione del modello da posare.

“Abbiamo finanziato, abbiamo cercato di individuare la qualità giusta, – ha detto Fontana – perché era necessario ottenere anche il consenso da parte della Soprintendenza. Grazie all’assessore Sertori, abbiamo fatto alcune proposte alla Soprintendenza, che le ha accettate, per cui credo che finalmente si potrà dare il via libera a quest’opera molto attesa”.

“Come detto più volte, la normativa non prevede un obbligo e personalmente non li metterei”, è tornato a ribadire l’assessore Sertori, che ha spiegato di aver concordato un modello con il sindaco di Como Alessandro Rapinese e con la Soprintendenza. “Un modello lineare, semplice, che richiama quelli già esistenti. Stiamo realizzando il progetto, – ha detto Sertori – e una volta concluso, organizzeremo una presentazione in loco con il sindaco Rapinese. Rimane inteso – ha ribadito – che le risorse saranno messe a disposizione da Regione Lombardia. Entro il mese di luglio, l’impresa che garantisce l’opera per 10 anni, ripristinerà anche i punti di pavimentazione sul Lungolago che, per effetto di assestamenti, si sono deteriorati”.

Un tassello, quello dei parapetti, che i cittadini attendono da tempo e che fa intravedere la conclusione dei lavori sul Lungolago. Per mettere la parola fine finalmente al cantiere, oltre ai parapetti, sostituiti ora da reti da cantiere, mancano i passaggi burocratici che permetteranno al Comune di gestire le paratie. “Stiamo formalizzando le fasi burocratiche necessarie per la riconsegna dell’opera al comune di Como – ha spiegato Sertori – Per i primi anni daremo al Comune un sostegno sia economico che di formazione per l’utilizzo delle pompe nelle vasche. Faremo anche una convenzione con Comune e protezione civile per le esercitazioni, almeno una all’anno, necessarie per il mantenimento delle paratie”.