“Non si è mai vista una presa di posizione tanto dura e articolata da parte delle principali associazioni della città”. Tuona il consigliere regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia, Sergio Gaddi.
Dopo la dura lettera della filiera edile di Como al sindaco Alessandro Rapinese sulla macchina burocratica comunale e sui rallentamenti e le criticità per quanto riguarda gli uffici Urbanistica ed Edilizia Privata, di fatto una stroncatura del lavoro dell’amministrazione, inevitabili le reazioni degli oppositori politici.
“Il problema che pongono è reale e le responsabilità del sindaco sono drammatiche e oramai sotto gli occhi di tutti – dice Gaddi -. La paralisi degli uffici è una sua colpa politica e gestionale evidente e il motivo, purtroppo per Como, è chiaro. Tutto dipende dalla totale inadeguatezza al ruolo, che non può più essere coperta dalla sua propaganda retorica fatta di bugie, battute e slogan. Per non parlare – aggiunge – della inesistenza assoluta di giunta e consiglio. Non credo affatto che le richieste di confronto delle associazioni verranno soddisfatte, perché – conclude il consigliere – il sindaco, asserragliato nel suo bunker ha il terrore di qualsiasi confronto vero che non siano i suoi stucchevoli videomessaggi a senso unico”.



