“Quando cinque tra le più importanti realtà del nostro territorio si vedono costrette a un passo così formale e duro come scrivere al sindaco per denunciare il caos e la paralisi negli uffici comunali, significa che il limite è stato superato. Con questa presa di posizione, associazioni e ordini hanno dato voce non solo ai professionisti e alle imprese, ma a tutti quei cittadini che ogni giorno si scontrano con il muro di gomma di un’amministrazione arroccata e incapace di ascoltare”. Scrive Daniele Valsecchi, segretario cittadino PD Como intervenendo dopo la lettera inviata al sindaco e dopo la reazione del primo cittadino. (Ne parliamo qui).
“I fatti, purtroppo, bussano alla porta di questa giunta – aggiunge – Una amministrazione seria e responsabile coglierebbe immediatamente il segnale, grave ed evidente, che arriva da quella comunicazione, si porrebbe delle domande. L’attuale guida del Comune di Como, invece, sceglie ancora una volta di attaccare, di cercare la rissa, con anche accuse più o meno velate e insinuazioni di pessimo gusto”.
“La lettera evidenzia, inoltre, un’altra verità che segnaliamo da tempo – conclude – e cioè la costante e puntuale svalutazione e distruzione della macchina comunale da parte del sindaco e della sua giunta”.



