Infrazione Ue all’Italia e altri 13 sulla direttiva contro le querele bavaglio

Mancato recepimento pieno delle regole 'anti-Slapp'

(ANSA) – BRUXELLES, 15 LUG – La Commissione europea ha aperto una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia e di altri 13 Stati membri per non aver recepito integralmente le norme Ue a tutela delle persone dalle azioni legali strategiche e abusive volte a mettere a tacere chi opera nell’interesse pubblico, le cosiddette Slapp. Oltre all’Italia, le lettere di costituzione in mora sono state inviate a Bulgaria, Repubblica Ceca, Germania, Irlanda, Grecia, Spagna, Lussemburgo, Ungheria, Paesi Bassi, Austria, Portogallo, Romania e Slovacchia. La direttiva Ue 2024/1069 tutela, tra gli altri, giornalisti, difensori dei diritti umani e organizzazioni della società civile da azioni giudiziarie infondate o abusive in materia civile con implicazioni transfrontaliere. Le norme consentono ai tribunali di respingere in una fase iniziale le richieste manifestamente infondate, prevedono rimedi per le persone colpite e una protezione contro le sentenze pronunciate in Paesi terzi. Gli Stati membri avevano tempo fino al 7 maggio 2026 per recepire la direttiva nel diritto nazionale. I 14 Paesi interessati hanno ora due mesi per rispondere e notificare alla Commissione le misure complete di recepimento. In assenza di una risposta soddisfacente, Bruxelles potrà decidere di inviare un parere motivato. (ANSA).

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.