(ANSA) – BOLZANO, 17 LUG – Nei giorni scorsi l’Osservatorio delle Alpi Orientali ha dichiarato il livello medio di allerta per una potenziale carenza idrica nel bacino dell’Adige e del Brenta, mentre l’Osservatorio del Po aveva già confermato lo stesso livello per il proprio bacino, alimentato anche dai corsi d’acqua trentini del Chiese e del Sarca. A determinare il quadro attuale sono l’ondata di calore che ha interessato giugno e la prima metà di luglio, i ridotti apporti di neve in quota dello scorso inverno e le scarse precipitazioni primaverili ed estive. Nella riunione dell’osservatorio per il distretto delle Alpi Orientali è stato confermato l’obiettivo di conservare maggiori volumi nei serbatoi montani ed è stato disposto l’avvio di un tavolo istituzionale tra Regione Veneto, Province autonome di Trento e Bolzano, autorità di bacino, gestori idroelettrici e Terna per valutare interventi finalizzati a ridurre gli effetti delle variazioni di portata sul fiume Adige e garantire il mantenimento delle portate necessarie a tutela dell’approvvigionamento idropotabile. Restano valide le indicazioni rivolte a cittadini, settore agricolo e gestori per un uso consapevole e parsimonioso della risorsa idrica. Al riguardo, si rinnova l’invito a limitare i consumi non indispensabili, in particolare per l’irrigazione di giardini e aree verdi, il lavaggio di cortili e piazzali e il lavaggio privato delle auto. (ANSA).
Distretto delle Alpi Orientali, scatta il livello di severità idrica medio




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