A 75 anni dalla tragica alluvione del torrente San Vincenzo, che nel 1951 colpì duramente il territorio di Gera Lario, sul territorio lariano è stata organizzata una maxi esercitazione di protezione civile che coinvolge le Province di Como, Lecco e Sondrio, i coordinamenti del volontariato e gli enti coinvolti nel sistema di emergenza.
L’operazione, con la simulazione di interventi in scenari di emergenza, è iniziata oggi e proseguirà fino a domenica coinvolgendo numerose zone del territorio provinciale e in particolare Gera Lario, Bregnano, Como, Cassina Rizzardi, Mariano Comense, Montemezzo.
L’iniziativa rientra nella costante attività di aggiornamento delle pianificazioni di protezione civile e nelle periodiche verifiche dell’efficacia e dell’applicabilità dei modelli di intervento. L’esercitazione prevede diversi scenari operativi, con il coinvolgimento di prefettura di Como, Regione Lombardia, amministratori, volontari, tecnici, e mezzi provenienti dalle Province di Como, Lecco e Sondrio, vigili del fuoco, guardia di finanza, carabinieri, servizio di urgenza Areu, guardia costiera, impegnati in attività di addestramento e simulazione finalizzate a rafforzare la capacità di risposta del sistema di protezione civile.
Domani alle 14.30 a Gera Lario è in programma un momento pubblico di confronto seguito da un convegno commemorativo dedicato alla memoria degli eventi alluvionali del 1951.
L’incontro, dal titolo “75 anni dopo: dalla memoria alla prevenzione”, sarà un’occasione di riflessione sul valore della memoria storica e sull’importanza della prevenzione del rischio idrogeologico. Interverranno rappresentanti delle istituzioni e del sistema di Protezione Civile delle Province di Como, Lecco e Sondrio, insieme a esperti del settore e testimoni che contribuiranno a ricostruire quanto accadde nel 1951 e ad approfondire le strategie oggi adottate per la gestione delle emergenze. “La conoscenza del passato – sottolineano dalla Provincia di Como – è uno strumento fondamentale per costruire territori più sicuri e comunità più preparate, valorizzando il ruolo della pianificazione, della formazione e dell’impegno quotidiano dei volontari della protezione civile”.


