Omicidio a Milano, il fermato incastrato dall’impronta di una mano

Il profilo genetico dell'uomo è stato isolato sulle armi del delitto

(ANSA) – MILANO, 28 LUG – Ulteriori elementi a carico del 39enne accusato di aver ucciso Alessio Borelli nella sua casa di Corsico, alle porte di Milano, sono stati forniti dalle prove di natura biologica e dattiloscopica: il profilo genetico dell’uomo è stato infatti isolato sulle armi del delitto (due coltelli rinvenuti sulla scena) e su tracce ematiche nel bagno, mentre un’impronta palmare impressa col sangue su una porta a vetro dell’abitazione è risultata corrispondere a quella dell’indagato. Il fermo – spiegano i carabinieri – si è reso necessario per il pericolo di fuga dell’indagato, sprovvisto di una stabile occupazione, di legami familiari e di una dimora sul territorio nazionale. E’ stato inoltre appurato che il 39enne aveva recentemente cambiato le proprie abitudini di vita e aveva cominciato ad utilizzare una serie di accorgimenti, come cambiare dimora e utenze telefoniche, per sottrarsi alle possibili ricerche. L’uomo è ora in carcere a San Vittore. (ANSA).

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