Emergenza caldo e siccità in Serbia, appello del governo per ridurre i consumi

Riunione Centro operativo con il premier. Centro idroelettrica sul Danubio opera al 20%

(ANSA) – BELGRADO, 03 AGO – La Serbia è in allarme a causa del caldo – oggi sono previste temperature di almeno 40 gradi – e della siccità, con la drastica riduzione della portata dei fiumi, in particolare del Danubio, la cui azione combinata sta mettendo a dura prova la capacità energetica. Per ammissione della ministra all’Energia e alle Miniere, Dubravka Djedović Handanović, la produzione di energia elettrica da parte della centrale idroelettrica di Djerdap 1, sul Danubio al confine con la Romania, una delle più grandi d’Europa, è al 20% della sua capacità. Stamani è riunito a Belgrado il Centro Operativo per le Situazioni di Emergenza, con la partecipazione di vari ministri, fra cui Djedović Handanović, e del primo ministro, Djuro Macut, che ieri ha rivolto un appello ai cittadini affinché riducano il consumo di elettricità nei prossimi 10 giorni, affermando che la produzione di energia elettrica è attualmente stabile, ma a livelli bassi. "Dobbiamo fare appello ai nostri concittadini affinché riducano l’uso di apparecchi ad alto consumo energetico, come i condizionatori d’aria, nelle proprie case", ha affermato Macut. Una riduzione del consumo di elettricità, ha spiegato il premier, diminuirà la necessità di attingere alle riserve di cui la Serbia dispone grazie alla centrale idroelettrica sul Danubio, evitando così che vengano utilizzate oltre le loro potenzialità. E ha fatto notare che i Paesi limitrofi hanno già adottato misure ben più drastiche, tra cui l’Ungheria e la Romania. (ANSA).

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