Incontro urgente in provincia con tutti i sindaci da Como a Bellagio per discutere della viabilità, congestionata e spesso in tilt, lungo la Lariana. I sindaci del territorio, esasperati da una situazione che sta diventando insostenibile, sperano sia l’occasione per individuare possibili alternative. E anche qualche soluzione.
Una strada panoramica che regala una vista mozzafiato (e questo è indiscutibile), ma che – complice un territorio a metà tra lago e montagna – crea più di qualche disagio a chi si muove in auto. Colpa dei lavori, a volte, altre volte sono gli orari di punta, durante la bella stagione è il boom di turisti: quel che è certo è che la provinciale che costeggia la sponda orientale del lago, così stretta e con un susseguirsi di curve, è di per sé poco agevole e l’afflusso sempre più significativo di auto la rende spesso impraticabile. E se si aggiunge l’incrocio di mezzi pesanti alle strettoie, il disastro è annunciato.
Un problema, quello del traffico sulla Lariana, noto anche a Como. Ed è proprio a Como, all’imbocco di via Torno e poco più giù in piazza Matteotti, che si segnalano le maggiori criticità, con lunghe code e auto che procedono a passo d’uomo. Se si resta ingorgati sulla provinciale le alternative sono soltanto due: lasciare perdere, fare inversione e tornare a casa o impiegare letteralmente ore per uscire da quell’incubo. Un problema che i sindaci della Lariana (e gli automobilisti in balia del traffico) hanno più volte evidenziato anche al collega di Como, senza tuttavia ricevere risposta.
Risposta che però ora è destinata ad arrivare, perché a Villa Gallia l’incontro servirà proprio a confrontarsi sulle criticità del territorio con l’auspicio di individuare possibili alternative viabilistiche. Alternative che il sindaco di Torno, Rino Malacrida, ha già ben chiare. A partire dal doppio senso su via Manzoni, per evitare che tutti i veicoli confluiscano su piazza Matteotti e ridurre la pressione sulla rotonda, a cui si aggiungerebbe l’introduzione di semafori per gestire la combinazione tra pedoni e veicoli. Basterebbe poi, sottolinea ancora Malacrida, togliere almeno un paio di strisce pedonali sul lungolago. Nello studio (qui i dettagli) si valuta anche l’ipotesi di una zona a traffico limitato nel tratto tra Como e Nesso, con alcune eccezioni. Un’altra ipotesi delineata nello studio prevede il prolungamento della galleria a Torno, variante della Lariana. Un tratto di poco meno di 2 km che libererebbe il centro urbano dal traffico.
Resta poi il problema della sicurezza, con mezzi di soccorso che spesso restano bloccati alle strettoie. Tra le ipotesi in esame anche due nuovi semafori intelligenti, alla strettoia tra Como e Blevio e poi a Nesso. E così, mentre i sindaci del territorio si erano già detti pronti manifestare, gli occhi sono puntati sul prossimo 5 ottobre, quando dovrebbe tenersi l’incontro che i sindaci attendono da tempo. Non sarà un momento risolutivo, probabilmente, ma un primo passo per affrontare un problema che non può più essere accantonato.


