“Pronti a un’altra stagione insieme”. Al via la campagna abbonamenti del Como tra aumenti e nuove regole

E’ iniziata la vendita degli abbonamenti del Como, ieri sera la partenza online. Costi ritoccati verso l’alto, e non di poco, ma gli abbonati dal 2019 non vedranno sostanziali novità, una sorta di riconoscimento alla fedeltà.

“Dalle rive del Lago di Como agli spalti del Sinigaglia, il nostro viaggio continua. Spinti dall’ambizione e uniti dai nostri colori, siamo pronti a vivere insieme un’altra indimenticabile stagione di Serie A”, si legge sul sito della società.

La fase di prelazione che si è aperta è riservata agli abbonati della stagione 2025/26 e ai tifosi che, nella scorsa stagione, hanno acquistato almeno tre mini-abbonamenti tra Autumn, Christmas, Winter e Spring Pack. Ai possessori di un Curva Est Pack verrà assegnato un posto nella nuova Curva Como Ovest.

La vendita libera – spiega sempre il club di via Sinigaglia – inizierà il 13 agosto alle ore 12, con una prima fase riservata ai possessori di un biglietto per la Como Cup. I dettagli della seconda fase di vendita saranno comunicati successivamente, in base alla disponibilità residua.

L’abbonamento 2026/27 include l’accesso a tutte le 19 partite casalinghe di Serie A e alla prima gara interna del Club in Coppa Italia.

La fase che ha preceduto l’apertura della campagna è stata per giorni sotto ai riflettori per le nuove regole previste per l’accesso allo stadio, lo stesso Mirwan Suwarso, presidente del Como, è intervenuto sulla questione fornendo una serie di chiarimenti sulla sua pagina Instagram. Tra i punti più contestati le assenze da giustificare e i colori e l’abbigliamento delle squadre avversarie.

“Per quanto riguarda la richiesta di non indossare i colori delle squadre avversarie, questa regola si applica agli abbonati – ha specificato il presidente – Gli abbonamenti sono pensati per i tifosi del Como; perché essere abbonato del Como per poi cedere il proprio posto a un tifoso della squadra avversaria, quando ci sono così tanti i tifosi del Como che vorrebbero andare allo stadio?”.

Quest’ultimo punto è stato al centro di un dibattito rovente che ha toccato anche la politica con le contestazioni del consigliere regionale Sergio Gaddi che nelle scorse ore – recependo i chiarimenti della società – è di nuovo sceso in campo, regolamento alla mano. “Apprendo con piacere che il divieto di ingresso in tribuna allo stadio di Como per le maglie avversarie è stato cancellato, o meglio ristretto ai soli abbonati – scrive -. Perfetto, perché era una regola molto poco sportiva, molto provinciale e molto poco ospitale, soprattutto per il buon nome della città”.