Prima battuta d’arresto per il Como di Fabregas sconfitto in trasferta 2-0 dal Frosinone

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Per il Como arriva la prima battuta d’arresto della stagione. Mister Cesc Fabregas lo aveva detto alla vigilia che l’avversario – rivelazione del campionato – sarebbe stato tosto.
E così è amaro il rientro dalla trasferta a Frosinone. I padroni di casa si sono imposti con due reti nel primo tempo firmate da Calò (al 15′) e Kvernadze (allo scadere del primo tempo), mentre i lariani sono rimasti a bocca asciutta. Per cercare l’ultimo stop bisogna tornare allo scorso 17 aprile a Sassuolo (2-1).

L’incontro, valido per la quinta giornata di Serie A, ha messo di fronte due delle realtà che i commentatori definiscono tra le più in salute e sorprendenti di questo inizio di campionato, entrambe determinate a consolidare il proprio posizionamento in classifica prima della sosta per le nazionali. Il Como arrivava alla partita avendo alle spalle quattro vittorie consecutive ottenute tra campionato e Champions League. Anche la formazione guidata da Massimiliano Alvini si presentava alla sfida forte del prezioso punto conquistato sul campo del Genoa nell’ultimo turno.

Oggi i lariani hanno espresso soltanto a tratti il gioco a cui hanno abituato tifosi, osservatori e addetti ai lavori. Ma al di là di quelli che possono essere eventuali demeriti della squadra di Fabregas, molti meriti vanno ai padroni di casa che hanno reso meno fluido il gioco degli ospiti e hanno giocato una gara intensa come, del resto, il tecnico del Como si aspettava. Hanno saputo chiudere gli spazi e dove non ci sono riusciti è arrivato il portiere Palmisani, probabilmente oggi il migliore in campo.

Il Frosinone ha ora agganciato il Como al quinto posto. Dopo la sosta per le nazionali si riprende con Como-Roma.

RILEGGI QUI LA CRONACA DELLA PARTITA TRA FROSINONE E COMO

Le parole di mister Fabregas

“E’ stata una partita di colpi dove loro hanno colpito meglio” ha esordito Fabregas nelle interviste post partita.
“Ho provato a fare una gara più di stabilità ma loro non ce lo hanno permesso, giocano veloce, è stata una partita di duelli. Abbiamo avuto 7 occasioni e una palla gol clamorosa che non è entrata, oggi la palla non voleva entrare. Comunque – ha aggiunto – grande merito al Frosinone e al suo portiere. Non è normale che il Como va a casa senza fare gol, abbiamo trovato un portiere che ha fatto una grande prestazione”.

Dopo la sosta per le nazionali il tour de force

Al rientro dalla sosta, il Como giocherà ogni tre giorni, tra Serie A e Champions League.

Si riparte domenica 11 ottobre al Sinigaglia contro la Roma. Un big match di campionato che arriva a tre giorni dalla trasferta europea: mercoledì 14 ottobre il Como vola a Rotterdam, al De Kuip, contro il Feyenoord, per la seconda giornata di Champions.

Si torna in Italia e il 18 ottobre c’è Fiorentina-Como al Franchi. Tre giorni dopo, di nuovo il Sinigaglia si accende per la Champions: il 21 ottobre arriva il Manchester United.

Il tour de force prosegue  il 24 ottobre, con  Como-Sassuolo in campionato; il 27 ottobre seguirà il turno infrasettimanale Torino-Como.

E poi il gran finale di questo tour de force. Il 1° novembre Como-Venezia. Il 4 novembre la notte di Lens, in Francia, per la quarta giornata di Champions. E l’8 novembre, la chiusura del cerchio, una tra le trasferte più attese: San Siro, contro l’Inter.