Nella trattoria dove Guccini tirava tardi al mattino ‘un poeta che si divertiva’

'Ricordo le canzoni meravigliose e come erano spensierati'

(ANSA) – BOLOGNA, 06 AGO – "Io ora mi alzo tardi tutti i giorni, tiro sempre a far mattino", diceva Francesco Guccini in ‘Canzone delle Osterie di fuori porta’. Come ‘Vito’ in Cirenaica a Bologna, dove ora i titolari lo piangono: "Ricordo quando suonavano qua dentro, facevano tardi fino alla mattina. Ricordo le loro canzone meravigliose, soprattutto quanto erano spensierati. Perché si vedeva quanto si divertivano", racconta Alice Pagani, figlia di Paolo e nipote di Vito, storico titolare della trattoria omonima, ricordando Francesco Guccini. "Lui era un gran signore, un gran poeta, di grande spessore. Grande personalità". La sua perdita, dice, è stata "un colpo al cuore, non ce lo aspettavamo, un fatto molto triste". (ANSA).

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.