Prezzi alle stelle, e non soltanto quelli di benzina e diesel. Il caldo record pesa sui rincari e sui consumi. E così il caro energia torna a impensierire gli italiani. Si cerca di combattere le giornate torride con l’aria condizionata o ventilatori sempre accesi, ma a fine mese si paga il conto. Un conto sempre più salato. Non servirebbero i numeri né le statistiche a confermarlo, basterebbe sfogliare con una certa amarezza le bollette degli ultimi mesi. Ma di certo i dati delineano chiaramente un quadro allarmante.
Bollette di luce e gas alle stelle: il caro energia pesa sulle tasche dei comaschi (e non solo)
Mentre si fatica a intravedere la fine delle tensioni tra Iran e Stati Uniti, i costi delle bollette impennano. Il rialzo dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica ha spinto Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, a rafforzare l’Unità di Vigilanza sul mercato elettrico, istituita a marzo. Il brusco incremento dei prezzi è legato a fattori che stanno interessando l’intero contesto energetico europeo. Tra questi, la persistente scarsità dell’offerta di gas sui mercati internazionali, l’aumento della domanda elettrica dovuto alle elevate temperature e le limitazioni alla produzione di energia in diversi Paesi europei a causa delle condizioni climatiche di questa estate rovente. Si tratta dei livelli più alti da gennaio 2023, pari a 207 €/MWh. La risalita dei prezzi era iniziata già a giugno e, con il caldo torrido che non allenta la presa, la situazione sta solo peggiorando. Quel che è certo ormai è che all’incubo del caldo si aggiunge quello delle bollette.
Non importa se siamo nel pieno dell’estate: a decollare è anche il prezzo del gas, il terzo più alto di sempre. Dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente il gas ha subito un incremento del 22,3%. “Bisogna tornare al 2022 per battere questo record”, fanno sapere dall’Unione nazionale consumatori. Insomma, oltre al prezzo dell’elettricità – che a luglio registra consumi record – a gravare sulle tasche degli italiani ci pensa persino il gas. Fortunatamente, al momento, l’impennata del gas non incide in maniera marcata sui bilanci delle famiglie, considerato che a luglio l’uso è limitato e legato principalmente alla cucina. Si tratta tuttavia di un dato “molto allarmante e preoccupante”, commenta Mauro Antonelli, dell’Unione nazionale consumatori. Si tratta, piuttosto, di un’avvisaglia di quello che potrebbe succedere a ottobre, non appena si accenderà il riscaldamento. L’auspicio, quindi, è che la situazione in Medio Oriente si rivolva quanto prima e che la navigazione nello Stretto di Hormuz riprenda regolarmente. In caso contrario, la stangata è praticamente dietro l’angolo.
In un mese la bolletta del gas per i clienti vulnerabili è salita del +9,7%. Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, da febbraio a oggi come detto, i clienti del mercato libero pagano il gas il +22,3% in più. Mentre la luce in cinque mesi ha subito un aumento del 13,1%.


