Caro carburanti, la rabbia degli automobilisti: “Andare avanti è sempre più difficile”

Fare il pieno è sempre più caro, ma chi può alle vacanze non rinuncia. Con l’ultimo consiglio dei ministri ha confermato il taglio delle accise esclusivamente sul diesel, il cui prezzo però resta alto. E lo stesso vale per la benzina. Il provvedimento mira a mitigare il rialzo del costo alla pompa, causato dal conflitto tra Stati Uniti e Iran. A causa dell’escalation militare in Medio Oriente da fine marzo a inizio luglio il Governo ha messo in campo una serie di decreti e messo in campo un taglio temporaneo delle accise. Per gli automobilisti comaschi però non è sufficiente. “Andare avanti è sempre più difficile”, dicono ai microfoni di Etv.

Insomma, si raffredda soltanto il prezzo del gasolio, nessuna agevolazione per chi deve riempire il serbatoio di benzina. E così c’è chi spende tra gli 80 e i 100 euro per un pieno e stima un aumento del 30%. Per almeno altri 20 giorni il prezzo del diesel alla pompa resterà ribassato, ma per gli automobilisti non basta. Ulteriori proroghe o misure dipenderanno anche dalle quotazioni internazionali del greggio, che si spera scendano. I listini segnano ribassi praticamente impercettibili per gli automobilisti. La benzina sulla rete stradale costa in media 1,99 euro al litro, stando alle fonti del Ministero delle Imprese, che sale a 2,08 in autostrada. Il diesel in media si aggira su 2,097 euro al litro, che impenna a 2,17 in autostrada. L’auspicio intanto è che la tregua in Medio Oriente possa finalmente concretizzarsi. Il caro vita – carburante incluso – pesa sulle tasche degli italiani, ma la voglia di partire – in piena estate – si fa sentire.