Carburante quanto mi costi? Il taglio di 17 centesimi sul diesel, almeno fino al prossimo 25 agosto, ha alleggerito le tasche degli italiani in partenza per le immancabili ferie estive, ma non basta. E la rabbia degli automobilisti è tangibile. Il costo del gasolio è alle stelle e non va meglio per chi deve riempire il serbatoio di benzina, schizzata ormai a quasi 2 euro al litro. Prezzi di gran lunga superiori se alla modalità self si preferisse il servito.
Caro carburanti, +20,4% in un anno. L’allarme della Cgia
A parità di consumi rispetto allo scorso anno, nel 2026 il caro carburanti rischia di pesare sulle tasche degli italiani oltre 1,1 miliardi di euro in più ogni mese, pari a 13,6 miliardi in un anno. Un incremento del 20,4% rispetto al 2025. Una spesa insostenibile per molti, che rischia di compromettere i bilanci delle famiglie e mettere in crisi le imprese del territorio.
Rincari pesantissimi che, secondo l’Ufficio studi della Cgia, le misure adottate dal Governo non sono finora riuscite a compensare. Pur avendo stanziato oltre 2,35 miliardi di euro per contenere il prezzo alla pompa di benzina e gasolio, gli aumenti sono pressoché incontenibili. Da qui la necessità di trovare nuovi fondi. Una strada alternativa, secondo la Cgia di Mestre, potrebbe essere quella di intervenire sulla spesa pubblica. A fare il punto è Paolo Zabeo, coordinatore Ufficio studi della Cgia.
In cinque mesi, cioè rispetto all’inizio del conflitto in Medio Oriente, la verde registra un aumento del 19,3%, che sale addirittura a +21,5% per il gasolio. I rialzi più marcati riguardano le Regioni del Sud Italia, ma non va meglio al Nord. La Lombardia registra infatti un aumento del 19,5% in un anno, con record di rincari medi mensili (+163,9 milioni).
Da quando è scoppiato il conflitto tra Stati Uniti e Iran, il Governo italiano ha messo in campo risorse per oltre 7,3 miliardi di euro a favore di cittadini e aziende: 5 miliardi destinati a contenere l’aumento delle bollette di energia elettrica e gas, mentre 2,3 miliardi – come detto – sono stati impiegati per ridurre le accise sui carburanti. E sembra pronto a investire altri 7 miliardi di euro entro il prossimo autunno contro il caro energia.



