Un’altra settimana di caldo africano sul Lario. Attesa una tregua dopo Ferragosto

Inizia un’altra settimana di grande caldo nel Comasco, così come in tutta Italia. L’afa e le temperature torride accompagneranno i prossimi giorni, almeno fino a Ferragosto. Proprio questa settimana, infatti, come già annunciato dagli esperti di 3bmeteo nei giorni scorsi, è prevista una nuova ondata di anticiclone africano con ulteriori picchi di 38-40 gradi e oltre.
Il grande caldo dovrebbe mollare finalmente la presa dal 17-18 agosto in avanti, sotto la possibile spinta di masse d’aria più fresca in discesa dal Nord Europa. Potremmo dunque assistere entro il 20 o comunque nella terza decade di agosto ad un generale ricambio d’aria, che potrebbe portare però forti temporali. A partire da martedì 18 agosto, a Como è previsto un brusco calo delle temperature. Mancano ancora diversi giorni, dunque si tratta di previsioni che potrebbero cambiare, ma ad oggi a causa di rovesci e piogge sono attesi 22 gradi di massima. Si tratterà soltanto di pochi giorni, perché poi le temperature torneranno a salire, superando i 30 gradi.
Ancora diversi giorni di allerta caldo e afa, prima di una breve tregua. Intanto, continua l’emergenza siccità anche sul Lago di Como. Il livello del Lario si attestava in mattinata a oltre 29 centimetri sotto lo zero idrometrico e l’assenza di precipitazioni per un’altra settimana potrebbe peggiorare la situazione già critica. Proprio a causa del livello troppo basso del lago, è a rischio anche il servizio della Navigazione Laghi, che nei giorni scorsi ha pubblicato un avviso. “Considerato il basso livello idrometrico del lago, – si legge – si dispone la limitazione d’imbarco dei mezzi con massa complessiva non superiore a 100 quintali”.
Timori anche per l’agricoltura lariana. Le riserve idriche del bacino dell’Adda sono inferiori di ben oltre il 60% rispetto alla media storica, – ha comunicato nelle scorse ore la Coldiretti – mentre l’acqua invasata nel Lago di Como è ridotta ai minimi termini. Una situazione che desta crescente preoccupazione nelle campagne delle province di Como e Lecco, dove la siccità colpisce prati, pascoli, colture e disponibilità di foraggio per gli allevamenti.