(ANSA) – CROTONE, 12 AGO – "Capocolonna è senza acqua da 20 giorni. E’ una vergogna". A scrivere questa frase sulla sua pagina facebook è stato il parroco del santuario della Madonna di Capocolonna, don Bernardino Mongelluzzi, che ha voluto dare voce all’esasperazione della popolazione che vive sul promontorio di Crotone per la drammatica crisi idrica che ha colpito l’area. Il prete denuncia una realtà inaccettabile per il 2026, dove ci sono cittadini e attività "costretti a vivere e lavorare senza acqua". Don Bernardino sottolinea con forza come "non si tratti di un guasto momentaneo di qualche ora o di un singolo giorno, ma di un problema che va avanti da oltre 20 giorni". Un disservizio che, tuona il rettore del santuario mariano, senza che "nessuno senta il dovere di dare risposte serie e immediate". Il sacerdote ricorda che a Capocolonna "ci sono famiglie, lavoratori, attività commerciali che devono continuare a lavorare. Ci sono persone che da 20 giorni devono organizzare la propria vita intorno alla mancanza d’acqua". Una condizione descritta da don Bernardino come "semplicemente inaccettabile", di fronte alla quale "non ci interessano più le promesse. Non ci interessano più i rinvii. Non ci interessano più le giustificazioni. Vogliamo l’acqua, vogliamo che il problema venga risolto". La chiosa finale di don Bernardino è un monito che richiama tutti al senso di civiltà: l’impiego dell’autobotte va considerato "una eccezionalità e non una normalità", perché, conclude il parroco, "l’acqua non è un lusso, è un diritto e un servizio essenziale". (ANSA).
Parroco protesta sui social per la mancanza d’acqua, ‘è una vergogna’




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