Serre storiche di Villa Olmo, la fine dei lavori di restauro e recupero nell’ambito del progetto “Tra ville e giardini del Lago di Como – Navigare nella conoscenza” slitta ancora, ma il Comune concede soltanto 18 giorni in più all’impresa.
Il termine del cantiere era inizialmente fissato al 19 dicembre 2025, con una durata contrattuale di 530 giorni consecutivi. Poi è arrivata la sospensione a causa di condizioni meteorologiche avverse, in primis l’alluvione dello scorso settembre, dopo la quale è stato necessario ripulire l’area da fango e detriti e rimetterla in sicurezza. Il maltempo ha rallentato gli interventi esterni, in particolare a fognature e scavi, a cui si sono aggiunte altre criticità. Il 6 febbraio sono effettivamente ripartiti i lavori. La fine del cantiere era stata ridefinita per il mese di giugno, con la speranza, dei comaschi prima di tutto, che le serre fossero pronte (e ammirabili) per l’estate. Ma una nuova proroga aveva spostato il termine al 14 agosto, dunque tra due giorni.
Ad oggi, però, il cantiere sembra lontano dall’essere completato. Circondato ancora da ponteggi, mezzi e reti da cantiere e vegetazione incolta, non si vede ancora l’immagine che le serre dovrebbero avere.
L’impresa ha chiesto al Comune un’ulteriore proroga di 140 giorni per “difficoltà e imprevisti nell’esecuzione di alcune lavorazioni in cantiere – si legge nel documento di Palazzo Cernezzi – e per la riduzione delle ore effettive di lavoro in cantiere per effetto dell’ordinanza regionale che vieta il lavoro all’aperto dalle 12.30 alle 16 per il caldo”. Il Comune ha ritenuto fondata soltanto la motivazione che riguarda la riduzione dell’orario di lavoro, concedendo all’impresa 18 giorni in più e prorogando il termine dei lavori al 1° settembre. Che, visto lo stato attuale dell’area, non sarà verosimilmente la data di chiusura del cantiere.


