Apprensione a Lugano per la gara di Conference tra bianconeri e Maccabi Tel Aviv

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Apprensione a Lugano per la gara dei playoff di Conference League e il Maccabi Tel Aviv. La gara si gioca domani alla nuova Ail Arena alle 20.30. La tensione è alta. Associazioni che sostengono la causa palestinese hanno già annunciato l’intenzione di manifestare il loro dissenso in occasione di questa partita. Non tranquillizzano, poi, precedenti come quelli degli scontri fra i sostenitori israeliani e dell’Ajax ad Amsterdam nel novembre del 2024.

Non a caso il Football Club Lugano ha voluto fare un comunicato “per rassicurare i propri tifosi – è stato scritto sul sito dei bianconeri – in occasione della partita saranno adottate tutte le misure di sicurezza necessarie, attraverso un dispositivo coordinato e adeguato alle circostanze, con personale e strutture pronti a intervenire in caso di qualsiasi evenienza. Fc Lugano è in costante contatto con le autorità e con le forze di polizia competenti e monitora con loro l’evoluzione della situazione, così da poter adeguare tempestivamente il dispositivo di sicurezza qualora fosse necessario. Sulla base delle informazioni attuali, non è inoltre prevista una presenza numericamente significativa di tifosi israeliani. L’obiettivo è garantire a tutti coloro che saranno allo stadio una serata sicura e serena, nella quale poter vivere la partita nel rispetto reciproco e dei valori dello sport”.

La partita

Sul fronte strettamente sportivo, le 24 vincitrici dei play-off accedono al girone unico, insieme alle 12 formazione sconfitte nell’ultimo turno dei play-off di Europa League. In lizza anche l’Atalanta, che pure incontra una formazione israeliana, l’Hapoel Tel Aviv.
Per il Lugano un avversario tutt’altro che semplice da affrontare. “Stiamo parlando di una squadra che sa giocare le partite di questo livello – ha detto l’allenatore bianconero Mattia Croci-Torti – È una squadra forte, con tanti giocatori che hanno esperienza nelle rispettive nazionali e un’esperienza internazionale sicuramente superiore alla nostra. Non abbiamo paura, ma questi dati devono far crescere il rispetto per un avversario che queste partite le sa giocare. Queste sfide iniziano a vincerle i giocatori veri, quelli capaci di fare qualcosa di importante anche entrando dalla panchina. E quando parlo di qualità non intendo soltanto quella offensiva: penso anche ai difensori che sanno anticipare, vincere i duelli e impostare. Deve emergere la qualità di tutti i reparti».
Il ritorno sarà a Tel Aviv giovedì 27 agosto alle 18.