Un centinaio di giovani si è radunato ieri sera in piazza a San Fedele d’Intelvi per una manifestazione pacifica contro le nuove regole sull’alcol imposte dal Comune di Centro Valle Intelvi. Gli stessi manifestanti avevano affisso in paese, la notte precedente, oltre 700 cartelli e striscioni di protesta, poi rimossi personalmente prima del corteo, svolto senza disordini fino alle 2 di notte.
Il sindaco Mario Pozzi ha infatti firmato una nuova ordinanza che dal 20 agosto al 13 settembre estende a tutto il territorio comunale il divieto di consumo di alcolici, superalcolici e bevande in bottiglie di vetro nelle ore notturne. Il provvedimento, adottato in base all’articolo 54 del Testo unico degli enti locali, sostituisce l’ordinanza precedente, limitata ad alcune vie e piazze del centro storico in determinate fasce orarie.
Al dibattito ha preso parte anche una ventiduenne residente in Valle, che ha scritto una lettera al Comune, poi condivisa sui social, per chiedere di rivedere il provvedimento. Nel testo la giovane riconosce i problemi di sporcizia, vandalismo e spaccio segnalati in paese, ma contesta la scelta di chiudere gli spazi di ritrovo invece di puntare su controlli mirati e prevenzione, distinguendo l’uso occasionale di cannabis dallo spaccio di sostanze più pesanti tra i minori. Tra le proposte avanzate, giornate periodiche di pulizia collettiva del paese e un maggiore coinvolgimento di famiglie, associazioni e commercianti.
“Fate morire bar, negozi e feste di paese, e fate scappare i giovani”, si legge nella lettera. La giovane lamenta di non aver ricevuto alcuna risposta dal Comune dopo essersi rivolta personalmente al sindaco, e sottolinea come alla richiesta di un confronto diretto sia seguita, invece, una nuova ordinanza ancora più restrittiva. Il provvedimento, intanto, resta in vigore fino al 13 settembre.


