Il 13 agosto scorso è divampato un incendio sul Monte Goi, alle porte di Como. Distrutti 25 ettari di vegetazione. Oggi a Palazzo Pirelli è stato presentato uno studio di fattibilità per la messa in sicurezza idrogeologica e la ricostituzione forestale. Previsti investimenti per 7 milioni di euro per realizzare le opere.
A tracciare il quadro della situazione e presentare il progetto è stato l’agronomo Marco Giorgetti, del Parco Spina Verde. Presenti l’assessore Alessandro Fermi e i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Anna Dotti, di Forza Italia Sergio Gaddi e del Pd Angelo Orsenigo.
“Il quadro economico che ci è stato sottoposto è piuttosto impegnativo, visto che parliamo di oltre 7 milioni di euro – spiega l’assessore Fermi – Gli interventi servirebbero per mettere in sicurezza le aree abitate circostanti con reti paramassi, costruire una strada che consenta ora e anche in futuro di portare i soccorsi dove possono servire e infine riforestare le zone maggiormente colpite dall’incendio”.
I tempi previsti per la realizzazione delle opere, complessivamente sono di 24 mesi, comprendendo anche la progettazione e le autorizzazioni necessarie. Tra due settimane è previsto un aggiornamento. “Faremo il possibile per trovare i fondi necessari – aggiunge Fermi – Ora attendiamo un nuovo studio di fattibilità con evidenziati i lavori più urgenti per capire dove possiamo intervenire più tempestivamente. Ho chiesto quindi di suddividere i lavori in più lotti funzionali, così vediamo di coinvolgere anche altri assessorati e trovare i fondi nel corso di un programma pluriennale”.
“Prosegue il percorso di confronto avviato nelle scorse settimane sul Monte Goi, a seguito dell’incendio boschivo che ha interessato l’area. L’incontro di oggi ha rappresentato un ulteriore momento di approfondimento, con la presentazione dello studio di fattibilità promosso dal Parco per valutare gli interventi necessari al ripristino delle aree colpite”, ha dichiarato Anna Dotti. “E’ importante mantenere alta l’attenzione sul territorio e proseguire attraverso un lavoro coordinato tra istituzioni, enti e soggetti competenti. Lo studio presentato oggi costituisce un passaggio utile per approfondire le esigenze dell’area e valutare le azioni da mettere in campo – ha aggiunto – Ritengo che, nell’ambito del progetto complessivo, possa essere utile individuare in via prioritaria gli interventi più contingenti e necessari alla messa in sicurezza dell’area, valutando anche una possibile suddivisione degli interventi per lotti, così da consentire una programmazione graduale e concreta delle opere”.
“Ritengo che quanto ci è stato presentato, sia in termini di progetto che di costi, vada assolutamente approfondito, rivalutato e sicuramente vagliato anche dai tecnici di Regione Lombardia – ha commentato Angelo Orsenigo – Tra le opere, la strada, in sostituzione dei sentieri per permettere ai mezzi di arrivare dove necessario, ad esempio, sarebbe troppo impattante, andrebbe pensata una soluzione più ‘leggera’. E ci vorrebbero troppi soldi e tempo per realizzarla. Ho invitato tutti i presenti a riflettere”, spiega il dem al termine dell’incontro.
“Questo è un primo studio di fattibilità che era necessario, ma che a mio avviso va analizzato più a fondo, soprattutto dal punto di vista dei costi, che sono stati definiti prioritari, ma sui quali, intanto, ho chiesto di verificare dove ci sono margini di risparmio per abbassarli, pur mantenendo lo stesso la qualità dell’intervento, e poter finanziare l’opera – ha aggiunto l’esponente dem – Poi ho chiesto ai tecnici della Regione di verificare se le soluzioni proposte sono compatibili con il luogo dove dovrebbero essere realizzate e soprattutto se sono risolutive. Dobbiamo certamente intervenire, ma dobbiamo anche entrare il più possibile nel merito delle scelte che verranno fatte, indicando priorità e costi. Secondo me, il piano di intervento per il monte Goj va rivisto da capo o quanto meno vi sono moltissimi aspetti da affinare. Spero che nei prossimi incontri vi siano novità su questo fronte e poi valuteremo nel merito”.


