Dichiarata la fine dell’evento. Termine burocratico, ma efficace, per annunciare la fine dell’emergenza sul Monte Goi per l’incendio scoppiato alle 15.09 di giovedì 13 agosto.
A seguito delle verifiche effettuate e dei monitoraggi proseguiti anche nella prima mattinata di oggi, il direttore delle operazioni di spegnimento, responsabile antincendio della Provincia di Como, ha comunicato che la situazione è completamente a posto: le attività di controllo hanno consentito di verificare l’assenza di ulteriori criticità e di procedere alla conclusione della fase di emergenza.
Un prezioso aiuto è ovviamente arrivato dalle copiose precipitazioni di queste ore che altrove hanno portato danni e difficoltà, ma il Monte Goi ne ha tratto beneficio, con la velocizzazione della dichiarazione di fine evento.
In otto giorni sul rilievo alle porte di Como è stato scaricato (tra Canadair ed elicotteri) oltre un milioni di litri di acqua. In fumo circa 25 ettari di verde. I danni maggiori sono stati per flora e fauna del colle che fa parte del Parco Spina Verde, mentre non si registrano problemi per case e strutture.
Dopo la comunicazione dello stop all’emergenza, è terminata anche l’attività del Centro di controllo comunale di Como, che ha tra l’altro dovuto gestire l’emergenza sfollati.
Cinquanta persone nella notte del 13 agosto hanno dovuto lasciare le loro case per poi rientrare nel pomeriggio di Ferragosto. Proprio la notte fra 13 e 14 agosto è stata la più complicata, con il forte vento che continuava a spostare il fronte dell’incendio e con le fiamme che sono arrivate fino alla via Oltrecolle – che è stata chiusa – con il serio rischio di finire sul versante opposto nella zona della Madruzza. Il pronto intervento degli operatori in campo ha evitato che la situazione diventasse disastrosa per tutta la città.
Ora l’attenzione si sposta sull’inchiesta della Procura di Como, che dovrà stabilire le cause di quanto avvenuto. L’indagine è alle battute iniziali. L’inchiesta è coordinata dal procuratore capo della Repubblica di Como Massimo Astori e al momento è contro ignoti e non ci sono nomi iscritti nel registro degli indagati. Sul tavolo della procura sono attese le relazioni dei vigili del fuoco, dei carabinieri della compagnia di Como e dei carabinieri forestali.





