Torna a splendere il sole riportando a Como i tanti turisti frenati nei giorni scorsi dalle copiose piogge. Le forti perturbazioni, come di consueto, hanno lasciato il segno nelle acque del lago.
Due giorni di pioggia senza tregua e il Lario si è ritrovato tra le zone più colpite dal maltempo che ha attraversato la Lombardia. Sulla sponda occidentale dell’alto Lago di Como sono caduti fino a 240 millimetri di pioggia. Un dato che avvicina Como alle Alpi Orobie, dove si è registrato il dato più alto della regione, con 250 millimetri di accumulo.
Il Lago di Como si è dunque risvegliato con un volto diverso dal solito, ma meno preoccupante rispetto a situazioni ben più critiche viste in passato. Sulle sue acque sono comparsi detriti, rami, tronchi e materiale trascinato a valle dai torrenti e dai versanti della montagna. Un pericolo anche per la navigazione, soprattutto nelle zone dove i detriti si concentrano maggiormente. Ancora una volta la forza della natura con l’acqua scesa dalle montagne ha portato fino al lago ciò che ha incontrato lungo il suo percorso.
Materiale che si accumula specialmente vicino ai luoghi simbolo della città, da piazza Cavour, al Tempio Voltiano, così come ai giardini a lago e nei porticcioli, creando anche problemi estetici. Ma nemmeno questo ferma i turisti dal trasgredire il divieto di balneazione; anche solo per una foto ricordo da scattare poco più in là dai detriti.


