Intossicazioni nei migranti a Lampedusa da additivi dei carburanti degli scafi

A scoprirlo il Centro Antiveleni Maugeri di Pavia

(ANSA) – PAVIA, 11 SET – Una serie di gravi intossicazioni acute sono state osservate a Lampedusa tra il 2024 e il 2025 fra i migranti arrivati lungo la rotta del Mediterraneo centrale, due dei quali sono deceduti. A provocarle è stata la N-metilanilina, un additivo impiegato per migliorare le prestazioni dei carburanti delle barche sulle quali hanno viaggiato gli extracomunitari, che provoca metemoglobinemia. A scoprirlo è stato uno studio effettuato dal Centro Antiveleni di Maugeri Pavia, diretto dal prof. Carlo Locatelli. La sostanza è stata rilevata nei pazienti e nel carburante delle imbarcazioni coinvolte. Il Centro Antiveleni ha coordinato l’indagine – che ha riguardato 82 pazienti – e fornito consulenza clinica e tossicologica in stretta collaborazione con il personale sanitario del Punto Territoriale di Emergenza di Lampedusa con diversi ospedali siciliani e con il Ministero della Salute. La metemoglobinemia è una condizione rara e potenzialmente letale nella quale l’emoglobina non riesce più a trasportare e cedere in modo adeguato l’ossigeno ai tessuti; nelle forme gravi provoca cianosi, difficoltà respiratoria, alterazioni dello stato di coscienza e, se non trattata in tempo, può portare alla morte. Nei pazienti i livelli di metemoglobina hanno raggiunto il 68%. Il 90% ha ricevuto l’antidoto, il blu di metilene, spesso con somministrazioni ripetute. Due pazienti sono morti nelle fasi acute dell’intossicazione; in 38 pazienti si è manifestata, come complicanza tardiva, un’anemia emolitica che ha reso necessarie trasfusioni. Tutto è partito dalla segnalazione del personale sanitario di Lampedusa. Il Centro Antiveleni ha avviato un’indagine clinica e tossicologica coordinata per caratterizzare i casi e risalire alla causa. Sono stati prelevati campioni biologici da un sottogruppo di pazienti che presentavano difficoltà respiratorie e alterazioni dello stato di coscienza, con quadri tanto gravi da richiedere il trasferimento urgente in elicottero nelle rianimazioni degli ospedali siciliani. (ANSA).

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