Piazza Perretta gremita stamattina, tra bandiere e cartelli, per la biciclettata promossa da Nova Como contro il divieto di transito nel centro storico di Como. Erano oltre 800, secondo gli organizzatori, tra famiglie, bambini, giovani e anziani, che hanno attraversato le vie della città murata a suon di campanelli, prima di fermarsi davanti al Comune. La delibera che vieta il transito in bicicletta, approvata il mese scorso, riguarda circa 30 vie e piazze del centro, tra le più frequentate da residenti e turisti.
È la prima mobilitazione di piazza da quando il provvedimento è in vigore, e ha messo insieme un fronte piuttosto ampio. Al gruppo promotore si sono affiancati la sezione comasca di Fiab, Legambiente Como “Angelo Vassallo” e tre partiti, Forza Italia, Azione e Pd, in un corteo guidato anche dalla co-presidente di Nova Como Teresa Minniti. “Più di 800 persone in piazza non possono essere liquidate come una protesta di pochi”, si legge in una nota del gruppo.
Il gruppo chiede intanto al sindaco un passo indietro, un tavolo di confronto con le parti coinvolte e la sospensione della delibera. Il primo cittadino, del resto, aveva già replicato ieri ai microfoni della trasmissione Etg+. “È legittimo manifestare”, aveva detto, “ma effettivamente mi sembra tanto rumore per nulla”. Aveva poi accostato il caso a una misura già adottata a Cantù nelle vie dello shopping, e aveva detto di ricevere “opposizione a prescindere” da chi gli sta di fronte. Sulle conseguenze pratiche, aveva infine sostenuto che le zone coinvolte “c’erano già anche a Como” e che, di fatto, “cambia pochissimo”. Il provvedimento, per ora, resta in vigore.



