(ANSA) – GELA, 14 SET – Una presunta banda che organizzava combattimenti di pitbull, a Gela (Caltanissetta) è stata scoperta dai poliziotti del commissariato e dai carabinieri della sezione operativa antibracconaggio del raggruppamento Cites di Roma e Palermo e del nucleo di Agrigento, con la struttura del Soarda, e la procura ha iscritto sei persone nel registro degli indagati per maltrattamenti di animali e combattimenti clandestini. Il gip, su richiesta dei pm, ha disposto il sequestro preventivo di tredici cani impiegati negli improvvisati ring dei combattimenti clandestini. L’ipotesi avanzata dagli investigatori è quella di maltrattamenti e combattimenti clandestini. I cani che venivano destinati ai combattimenti riportavano ferite anche profonde. I pm della procura, i poliziotti e i carabinieri sono venuti a capo di una presunta, capillare, filiera tutta volta a usare i cani per gli incontri, anche concentrando scommesse. "Abbiamo individuato situazioni molto violente – ha detto il procuratore capo Salvatore Vella – ai combattimenti assistevano anche minorenni. C’erano scommesse concentrate sui combattimenti. Diversi cani sono morti". "Si partiva da duemila euro per le scommesse – ha detto il dirigente capo della polizia Emanuele Giunta – abbiamo contezza che fossero coinvolti anche altri territori della provincia di Agrigento, Palermo e fino alla Campania". Secondo le contestazioni, i contatti venivano finalizzati attraverso applicazioni telefoniche e i video dei combattimenti venivano veicolati proprio con app telefoniche, soprattutto Telegram. Gli investigatori hanno identificato diversi coinvolti, acquisendo informazioni e immagini. "È un fenomeno ancora presente nel territorio che genera gravi conseguenze ai cani", ha detto il comandante Matteo Rovelli del Soarda dei carabinieri. (ANSA).
Scoperta organizzazione di combattimenti cani, sei indagati a Gela




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