Congresso Usa approva il primo pacchetto di sanzioni sotto Trump contro la Russia

Il via libera è arrivato dalla Camera

(ANSA) – WASHINGTON, 16 SET – Il Congresso Usa ha approvato il primo pacchetto di sanzioni sotto il presidente Donald Trump contro la Russia. Il via libera è arrivato dalla Camera, dopo quello dato a luglio dal Senato a quello che è stato rinominato come il ‘Graham Act’, in onore del suo promotore, il senatore Lindsey Graham morto l’11 luglio. L’ampio pacchetto di sanzioni colpisce funzionari e pilastri dell’economia della Russia, allo scopo di privare il presidente Vladimir Putin delle risorse finanziarie necessarie per portare avanti la guerra contro l’Ucraina. Il provvedimento passa a Trump per la firma e la promulgazione. La Camera, nel controllo dei repubblicani, ha approvato la misura con 262 voti favorevoli e 159 contrari, dando il via libera definitivo del Congresso in quella che è l’iniziativa legislativa più significativa contro Mosca da quando Trump è tornato alla Casa Bianca. Il tycoon ha detto che firmerà il provvedimento, che aveva già ottenuto un ampio consenso al Senato il mese scorso con un voto di 86 a 11 alla presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a Washington per i funerali del senatore Graham. La legge prende di mira i settori russo dell’energia e della difesa, Putin e altri alti funzionari, nonché la cosiddetta "flotta ombra" di petroliere usata da Mosca per aggirare le sanzioni occidentali. Conferisce inoltre a Trump il potere di imporre dazi fino al 100% sui principali acquirenti di petrolio e gas russi, potenzialmente inclusi Cina e India, nel tentativo di bloccare i flussi di entrate che finanziano la guerra di Mosca. Tuttavia, gli ampi poteri previsti in materia di dazi hanno dato il via a un’insolita spaccatura tra i democratici: pur sostenendo con convinzione l’Ucraina, i dem erano scettici a concedere al presidente maggiori poteri in ambito commerciale. Gregory Meeks, il loro rappresentante di maggior spicco nella Commissione Affari Esteri della Camera, ha definito "profondamente carente" il provvedimento convinto che i legali della Casa Bianca abbiano "redatto il testo per massimizzare il potere del presidente Trump di imporre nuove tasse all’importazione ai cittadini americani e per ridurre al minimo qualsiasi obbligo di imporre effettivamente nuove sanzioni alla Russia o ai suoi sostenitori". (ANSA).

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