L’ondata di maltempo con pioggia abbondante che ha travolto il territorio comasco, così come le altre province lombarde, nella notte ha portato a diversi smottamenti e frane che hanno interessato alcune strade del capoluogo.
Dalle 2 della notte, i vigili del fuoco sono stati impegnati in via Oltrecolle, assieme agli agenti della polizia locale e ai carabinieri, per la messa in sicurezza e il ripristino della viabilità in vista delle prime ore del mattino e dell’inizio del traffico di lavoratori e studenti sulle strade. In via Oltrecolle, una frana ha riversato sulla carreggiata detriti e fango misto alla cenere dell’incendio del Monte Goj del mese di agosto, rendendo necessarie le operazioni di messa in sicurezza. Gli interventi si sono conclusi in mattinata e la circolazione è tornata regolare. Disagi anche nella vicina via Palazzetto, dove i residenti hanno segnalato una colata di fango e detriti che ha raggiunto garage e abitazioni.
Un altro smottamento si è verificato in via Monte Grappa, che nella notte è stata chiusa al traffico per permettere gli interventi di rimozione del materiale e di ripristino della viabilità. Mezzi al lavoro e strada chiusa anche in mattinata. La frana ha riversato diversi metri cubi di terreno sulla carreggiata. Nell’area è stato segnalato inoltre un forte rischio di cedimento di una cabina del gas, che ha reso particolarmente delicate le operazioni di intervento e messa in sicurezza da parte dei vigili del fuoco di Como, sul posto assieme ai tecnici del gas e alla polizia di stato.
Segnalazioni anche da via Santa Marta, una delle zone più colpite dall’alluvione del settembre 2025, dove i residenti attendono ancora i lavori di messa in sicurezza e dove il maltempo della notte avrebbe riversato nuovamente il fango nelle case e nei garage.
A Blevio, il comune della sponda orientale del Lago di Como flagellato dalle precedenti ondate di maltempo, la pioggia abbondante della notte non ha provocato ulteriori danni. Le numerose opere realizzate in questi mesi per garantire la sicurezza del territorio avrebbero evitato nuove frane e allagamenti. Il torrente Pertus si è ingrossato, ma non è esondato grazie agli interventi di contenimento degli argini.


