Corridoni, Braga (Pd): “L’amministrazione avvii un confronto”. La soddisfazione di M5S e Azione

Ė un susseguirsi di reazioni dopo il verdetto del Consiglio di Stato, che ha bloccato la chiusura della scuola Corridoni decisa dal Comune di Como, rinviando il giudizio di merito a data da destinarsi. Nelle ultime ore hanno espresso la loro soddisfazione Chiara Braga, capogruppo del Partito democratico alla Camera, e gli esponenti di Movimento 5 Stelle e Azione Como.

“È un risultato importante per tutti coloro che in questi mesi hanno difeso il patrimonio di un’esperienza educativa radicata nel quartiere e nella città – dichiara Braga, firmataria di un’interrogazione al ministro Valditara sulla questione della scuola di via Sinigaglia – Ora però -prosegue -, è necessario guardare avanti e trasformare questa decisione in un nuovo inizio. La vicenda della Corridoni, peraltro non ancora chiusa, dimostra quanto sia importante, quando si interviene sull’organizzazione scolastica e sul futuro di un istituto, programmare e coinvolgere per tempo tutti i soggetti interessati. Per questo credo sia indispensabile che l’amministrazione comunale avvii una fase di confronto serio e costruttivo”.

I 5 Stelle di Como auspicano che “le famiglie e gli studenti possano finire l’anno scolastico in serenità alla Corridoni”. “Un parcheggio al posto di una scuola – sottolineano – è una proposta irricevibile, una decisione sbagliata nel metodo e nel merito. Le scuole si valorizzano, non si chiudono”.

“Festeggiamo questo risultato, – commenta Carlo Bordoni, responsabile Organizzazione di Azione Como – ma siamo consapevoli che il percorso non è ancora concluso. Noi saremo al fianco delle famiglie in ogni passaggio”. “Una città che vuole avere un futuro non può considerare scuole, bambini e giovani come un problema da gestire – aggiunge Lorenzo Pedretti, segretario provinciale di Azione Como – . Deve considerarli un investimento”.

Intanto, il Comitato Como a Misura di Famiglia, esprimendo grande soddisfazione per la decisione del Consiglio di Stato, annuncia una manifestazione per il prossimo 17 ottobre con lo slogan “Ora basta!”, “affinché questa vicenda – dicono – diventi l’occasione per chiedere una gestione della cosa pubblica fondata su competenza, responsabilità e rispetto delle famiglie”.

“Oltre 200 famiglie comasche, – ribadiscono dal Comitato – sono state costrette ad affrontare mesi di incertezze e disagi a causa di scelte che si sono rivelate prive della necessaria programmazione e condivisione. Resterà impressa nella memoria della città la scena del lancio dei mobili dalle finestre della scuola di via Fiume, trasformata dall’amministrazione in uno show mediatico presentato come esempio di efficienza. – sottolineano i genitori – Quell’immagine è invece diventata il simbolo dell’incompetenza con cui è stata gestita l’intera vicenda Corridoni, che non rappresenta un episodio isolato, ma l’emblema di un metodo amministrativo che ha anteposto la propaganda alla competenza e l’improvvisazione alla pianificazione”.