(ANSA) – IMPERIA, 17 SET – La Polizia di Stato di Imperia con il Nucleo investigativo regionale della Polizia Penitenziaria di Torino, coordinati dal sostituto procuratore Matteo Gobbi della Procura di Imperia ha notificato 100 avvisi di conclusione indagini a carico di altrettanti soggetti responsabili a vario titolo dei reati commessi nel periodo che va dal luglio del 2023 al luglio dell’anno successivo. L’indagine, nata dal ritrovamento di sostanze stupefacenti destinate ai detenuti della Casa Circondariale di Valle Armea, ha permesso di ricostruire l’iter di approvvigionamento e della vendita della droga all’interno del carcere. Gli investigatori hanno ricostruito il complesso sistema attraverso il quale i detenuti italiani e stranieri in collaborazione con persone esterne al carcere, ottenevano sostanze stupefacenti che poi venivano rivendute all’interno dell’istituto stesso con prezzi maggiorati rispetto a quelli del mercato esterno. Nel corso dell’indagine sono sono state individuate le persone e i canali attraverso i quali venivano rivendute le droghe e i destinatari del denaro provento della vendita. In carcere era presente una vera e propria attività di brokeraggio della droga che si svolgeva principalmente in biblioteca nonostante la sorveglianza del personale presente. L’indagine ha inoltre permesso di rivelare la sistematica disponibilità di smartphone in uso ai detenuti che così mantenevano i contatti con il mondo esterno anche attraverso i social. Le perquisizioni avvenute all’interno del carcere hanno permesso di sequestrare droga, cellulari e armi rudimentali. Al termine dell’indagine, oltre ai normali fiancheggiatori esterni, ai canali di approvvigionamento, ai diversi corrieri delle sostanze e ai destinatari del denaro sono stati denunciati anche una psicologa dell’istituto e un agente della Polizia Penitenziaria in servizio presso quell’istituto, accusato di aver dichiarato il falso. (ANSA).
Droga in carcere, psicologa denunciata e 100 indagati a Imperia




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