Omicidio Torino, ‘l’ho ucciso ma non ricordo lo strangolamento’

Indagato a gip

(ANSA) – TORINO, 26 SET – "Sì l’ho ucciso, ma involontariamente. Certamente non era programmato, era nell’ambito di un litigio durante un’assunzione di droghe da giorni". Così al gip Christian Matheus De Oliveira Morando, fermato per l’omicidio di Fabio Colapietro, trovato cadavere, a pezzi, due notti fa in un alloggio di Torino, riferisce l’avvocato Wilmer Perga. Il giudice avrebbe chiesto al fermato se abbia cinto il collo della vittima col braccio, facendo intuire una potenziale causa di decesso: "Dice che non ricorda assolutamente, poi gli hanno praticato la respirazione bocca a bocca e il massaggio cardiaco" aggiunge il difensore. (ANSA).

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