Conclusa Deep-Impact, spedizione oceanografica tra Corfù e Cefalonia

Campagna internazionale coordinata da OGS nel Mar Ionio con robot sottomarini

(ANSA) – TRIESTE, 29 SET – Si è conclusa la campagna oceanografica nel Mar Ionio del progetto europeo Deep-Impact, coordinato dall’Istituto Nazionale Oceanografia e Geofisica Sperimentale – Ogs, sullo studio degli ecosistemi profondi nell’area compresa tra Corfù e Cefalonia, una regione ancora poco esplorata del Mediterraneo. Con un Rov (Remotely Operated Vehicle, veicolo sottomarino a comando remoto) sono stati studiati i fondali e gli habitat profondi e una trappola sperimentale è stata utilizzata per la cattura di pesci di profondità, che saranno analizzati per studiare la presenza e l’accumulo di contaminanti. Sono stati, inoltre, effettuati campionamenti di benthos e raccolti campioni per analisi di Dna ambientale (eDna) in acque profonde e poco studiate mentre, in parallelo, il gruppo dei glider dell’Ogs ha effettuato osservazioni attraverso l’utilizzo di un glider sottomarino e un profilatore autonomo sperimentale. Lo studio è stato compiuto a bordo della nave da ricerca Aegaeo dove c’era un team multidisciplinare dell’Ogs insieme a ricercatori e ricercatrici di Scottish Association for Marine Science – Sams, Università di Catania, Università del Salento, National Institute of Biology Lubiana ed Hellenic Centre for Marine Research ha effettuato campionamenti e osservazioni oceanografiche. "Il nostro obiettivo è capire come le acque dense interagiscono con i canyon e con gli ecosistemi profondi e se contribuiscono al trasporto verso gli ambienti abissali di microplastiche e altri contaminanti", ha spiegato Riccardo Martellucci, principal investigator di Deep-Impact e ricercatore della Sezione di Oceanografia dell’OGS. Il carattere multidisciplinare dell’Ogs ha integrato competenze di oceanografia fisica, biologia marina, geofisica, osservazione autonoma e studio degli ecosistemi profondi. Deep-Impact è realizzato nell’ambito di Aquarius, infrastruttura europea che mette a disposizione navi da ricerca, veicoli subacquei, piattaforme autonome, osservatori e altri servizi avanzati attraverso bandi competitivi di accesso alla ricerca marina, contribuendo agli obiettivi della Missione europea Restore our Ocean and Waters by 2030. (ANSA).

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