I carabinieri sono tornati per un nuovo sopralluogo nella villetta di Erba in cui domenica scorsa è morta una donna di 64 anni, trovata senza vita nella piscina privata dell’abitazione. Ieri, sul corpo della vittima è stata effettuata l’autopsia. Dalle prime informazioni, l’esame avrebbe confermato che la pensionata sarebbe annegata e che sul corpo non ci sarebbero altri evidenti segni di violenza.
La procura di Como ha aperto un’indagine, coordinata dal magistrato Alessandra Bellù. La casa è stata subito sequestrata, proprio per permettere eventuali ulteriori rilievi e sopralluoghi necessari per ricostruire esattamente cosa sia accaduto. La 64enne, Patrizia Monteleone, aveva una disabilità e si spostava su una sedia a rotelle, trovata a bordo piscina.
Il corpo è stato scoperto dall’ex marito, 76 anni, convivente con la donna. L’uomo ha chiamato i soccorsi, ma la donna era già morta quando è stata tirata fuori dall’acqua. L’autopsia, eseguita ieri avrebbe confermato che Patrizia sarebbe morta annegata dopo essere caduta nella piscina. Resta da chiarire però perché la donna sia finita in acqua e se davvero abbia raggiunto da sola il giardino e il bordo della vasca. L’ex marito infatti ha spiegato che domenica mattina era uscito per una passeggiata e aveva lasciato la donna, che stava ancora dormendo, a casa da sola. Al ritorno l’avrebbe trovata senza vita in piscina.
Testimonianze e ricostruzioni al vaglio ora dei carabinieri, ai quali sono affidate le indagini e che oggi sono rimasti a lungo nella villetta in cui è avvenuta la tragedia per nuovi rilievi.


