A vent’anni esatti di distanza dal giorno dell’inaugurazione, grandi firme dello sport del pedale si sono ritrovate al Museo del Ciclismo del Ghisallo per una serata di celebrazione. A fare gli onori di casa, il presidente Antonio Molteni e la direttrice Carola Gentilini.
Un evento iniziato nel doveroso ricordo di Fiorenzo Magni, la persona che più si è battuta per arrivare all’apertura dell’esposizione permanente posta al fianco del Santuario e al monumento al ciclista dello scultore Elio Ponti.
Molteni nel suo saluto ha ricordato tutte le persone che hanno portato il loro contributo, soprattutto quelle che non si sono allontanate nei momenti difficili e ha voluto dedicare un ringraziamento particolare ai volontari.
Al suo fianco, oltre a Carola Gentilini, il campione olimpico di Roma 1960 Marino Vigna, l’iridata di ciclismo paralimpico Roberta Amadeo, Luca Guecilena e direttore ciclismo di Rcs Sport. Alla cena di gala è poi arrivato Paolo Bellino, amministratore delegato di Rcs Sport, la società che organizza, tra le altre, Giro d’Italia, Milano-Sanremo e Giro di Lombardia.
Folto il gruppo dei ciclisti di ieri e di oggi che hanno preso parte alla serata: tra loro Gianni Bugno, Claudio Chiappucci, Nicole Cook, Davide Ballerini, Stefano Allocchio, Giacomo Nizzolo e Dario Cataldo, vincitore della tappa di Como del Giro d’Italia, ora direttore sportivo.
Al loro fianco imprenditori del settore ciclistico, esponenti delle istituzioni, sportive e non e di associazioni del territorio.
All’importante anniversario è dedicata la mostra “Vent’anni di una storia infinita”, che rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 1° novembre.


