“Numeri ancora peggiori rispetto a quelli comunicati. Considerata l’importanza di Turner nel mondo dell’arte, Como ha perso un’occasione e sindaco e assessore non si sono mostrati all’altezza”. Il Pd contro il Comune dopo la chiusura della grande mostra allestita nel capoluogo lariano e chiusa con un bilancio economico negativo e un numero di visitatori inferiore ai 20mila.
I consiglieri dem Patrizia Lissi e Stefano Legnani, dopo un accesso agli atti partono da numeri precisi. “I visitatori paganti sono stati 17.418, inferiori ai 20.000 di cui si era parlato immediatamente dopo la chiusura della mostra – spiegano – Gli incassi complessivi, sommando i biglietti per 154.890 euro e la vendita del catalogo per 12.246, sono stati di 167.136 euro. I costi complessivi, tra trasporto, assicurazione, allestimento, ufficio stampa e promozione, catalogo, personale e quanto riconosciuto alla Tate Gallery, sono stati invece di ben 831.020 euro”. “Ricordiamo – aggiungono Lissi e Legnani – che dopo una prima previsione di spesa di 450mila stanziata nel bilancio comunale del 2026, si era già resa necessaria una variazione di bilancio per ulteriori 235mila, con quindi una previsione definitiva di spesa di 685mila euro. I costi effettivi sono stati pertanto superiori di oltre il 20% rispetto a quelli previsti, con un disavanzo di ben 664.884 euro. Le ulteriori spese non preventivate dovranno essere ora coperte dal Comune”.
Il sindaco Alessandro Rapinese, replicando alle critiche sul disavanzo, ha affermato di averlo messo in conto, precisando che ciò avviene per tutti gli eventi che danno prestigio alla città. “Avrà pure messo in conto il disavanzo, ma ha sicuramente sbagliato i conti – attaccano i consiglieri dem – Certo, gli eventi culturali possono avere un costo superiore agli incassi, e il loro ritorno di immagine non può essere misurato solo sul numero dei biglietti venduti, ma in questo caso non solo è stato commesso un grave errore di previsione della spesa, ma anche i costi che resteranno a carico del Comune risultano manifestamente eccessivi per una mostra che è risultata un flop, visto il numero delle presenze”. “La mostra ha beneficiato di un solo sponsor, con un contributo di 12.200 euro – prosegue la riflessione – L’evento non è risultato significativo neppure per coloro che avrebbero potuto investire sotto il profilo promozionale e conferma che il Comune non è in grado di creare sinergie con le diverse realtà presenti sul territorio. Riteniamo dunque che si sia persa un’occasione: con un po’ più di promozione e con un lavoro migliore sul territorio, si sarebbero potuti raggiungere altri risultati. Purtroppo, è servito solamente a riempire la bocca di sindaco e assessore, che non si sono dimostrati all’altezza”.


