Altra tegola sul cantiere di riqualificazione di viale Geno. Un ricorso al Tar degli esercenti di piazza De Gasperi potrebbe bloccare il secondo lotto dei lavori, che dovrebbe partire attorno al 16 novembre prossimo in base al cronoprogramma annunciato dal Comune di Como.
Attualmente è in corso la prima parte dell’intervento, che coinvolge l’area di Sant’Agostino. Palazzo Cernezzi ha disposto la decadenza della concessione per l’occupazione del suolo pubblico per i locali che hanno i tavolini su piazza De Gasperi il 13 novembre, poco prima dell’avvio della seconda fase dei lavori. Contro questo provvedimento tre esercenti hanno presentato un ricorso al Tar e oggi è arrivata la decisione. Il tribunale amministrativo ha accolto la richiesta di sospensiva urgente, in attesa dell’udienza fissata per il 25 novembre. Si rischia uno stop del cantiere.
“I ricorsi presentati dalle tre società di ristorazione/bar con attività in piazza De Gasperi riguardano tre argomenti principali: – spiega l’avvocato Elisabetta Di Matteo, che assiste gli esercenti – l’impugnazione della concessione per l’esercizio della ristorazione all’aperto, con scadenza il 13 novembre 2026, contenente anche l’ordine di liberare l’area da tutti gli arredi esterni; l’impugnazione del Regolamento, all’articolo 19, che dispone che la concessione scaduta non è né prorogabile né rinnovabile, se non a discrezione del Comune. Contestualmente, – prosegue l’avvocato Di Matteo – è stato impugnato anche il progetto di riqualificazione in quanto nello stesso viene di fatto rimossa la ristorazione all’aperto, che verrebbe spostata a ridosso degli esercizi commerciali. Per la struttura degli immobili, però, tra passi carrai, portoni di ingresso e entrate/uscite viene di fatto eliminata o comunque ridotta a pochi tavolini, con tutti i conseguenti danni economici. Oltre al venir meno della vocazione turistica dell’intera area”.
“Il 25 novembre, contrariamente ad oggi, ci sarà data la possibilità di difendere la nostra posizione. – è intervenuto il sindaco Alessandro Rapinese – Gli avvocati sono all’opera per capire gli effetti concreti sul cantiere, cantiere che non sta presentando alcun problema. Il nostro unico obiettivo è regalare a comaschi e turisti una città più bella e vivibile. Continueremo a lavorare per raggiungere il nostro obiettivo”.


