Discariche a cielo aperto vicino ai vitigni, 21 indagati ad Alba

Nel campo nomadi un traffico di rifiuti pericolosi sui territori vincolati dall'Unesco

(ANSA) – ALBA, 29 OTT – C’erano autentiche discariche a cielo aperto nella fascia fluviale vincolata del Tanaro, a breve distanza dal centro storico di Alba (Cuneo) e dal paesaggio vitivinicolo tutelato dall’Unesco. L’operazione "Tanaro" ha portato all’esecuzione di sette misure cautelari da parte del Norm della compagnia carabinieri di Alba e dal Nipaaf del gruppo carabinieri forestale di Cuneo, con il coordinamento della procura di Asti. Alle prime ore del mattino del 27 ottobre una trentina di militari sono intervenuti presso il campo nomadi ‘Pinot Gallizio’ di Alba e in altre località del Cuneese. L’indagine ha avuto origine nel 2024 e ha consentito di individuare una filiera illecita facente capo, a vario titolo, a 21 soggetti con legami familiari, alcuni dei quali titolari di ditte individuali o soci di cooperative formalmente attive nel recupero rottami. Schermati dalla parvenza di legalità, gli indagati avevano trasformato il campo nomadi in una vera e propria base logistica abusiva: i carichi di rifiuti speciali venivano introdotti senza alcuna tracciabilità, per estrarne poi le frazioni metalliche nobili (rame, ottone e ferro). Tutto il materiale privo di valore commerciale, altamente inquinante, veniva invece sversato o ammassato a ridosso delle abitazioni del campo nomadi e sulle sponde del Tanaro. I successivi carotaggi e campionamenti del terreno, con il supporto tecnico dell’Arpa Piemonte, hanno certificato un quadro di profondo inquinamento: suoli del tutto privi di impermeabilizzazione accoglievano fusti corrosi di sostanze oleose, carcasse e parti meccaniche non bonificate, batterie esauste al piombo, cavi bruciati e rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche esposti alle intemperie. Gli esiti di laboratorio hanno documentato livelli di contaminazione tossica fino a 300 volte superiori ai valori soglia di legge, con concentrazioni allarmanti di idrocarburi pesanti, piombo, zinco, antimonio, cadmio e cromo. Si è giunti al deferimento di 21 soggetti per gestione illecita di rifiuti, discarica abusiva e deturpazione di bellezze naturali, di cui 7 sono stati raggiunti dalle misure cautelari, con il divieto di dimora nel campo e il divieto d’esercizio d’impresa, precedute dal sequestro preventivo delle aree contaminate e di sette autocarri impiegati nei trasporti illegali. (ANSA).

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