Sono passati ormai 4 anni e mezzo da quando le scale di accesso alla scuola media “Parini” di via Gramsci sono state transennate perché inagibili. Il cedimento si era verificato nel marzo del 2022. Da allora nulla è cambiato: l’iter per la sistemazione e messa in sicurezza sembra essere infinito.
Oggi all’albo pretorio del Comune di Como è apparsa una determina del settore Opere pubbliche, che riguarda l’affidamento dell’incarico di coordinatore della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione per gli interventi di manutenzione straordinaria delle scale di via Gramsci. L’incarico è stato affidato all’architetto Giancarlo Cassina di Como.
Nel maggio 2025 era stato affidato l’incarico per la progettazione. Una serie di intoppi burocratici e tecnici ha allungato l’iter a dismisura. Il fabbricato è stato costruito nel 1950 con struttura architettonica in stile razionalista, dunque è sottoposto a vincolo da parte della Soprintendenza.
“Noi siamo pronti dal 4 agosto – sottolinea il sindaco Alessandro Rapinese – Il documento di progettazione c’è, stiamo aspettando il benestare della Soprintendenza. Finché non avremo la loro firma, tecnicamente non potremo proseguire l’iter di progettazione. Avevamo pianificato i lavori per l’estate 2026, ma ora siamo fermi”. Con il passare degli anni, le opere necessarie si sono moltiplicate, così come i costi, arrivati a 300mila euro dai 100mila iniziali.
“Dal rifacimento della scala si è passati al rifacimento di una porzione della scuola – spiega il sindaco – Motivo per cui è stato rifatto il progetto”.
Si parla di un intervento di manutenzione straordinaria della manica su via Gramsci, che comprende la scala principale, il ballatoio e la scala secondaria.
Dopo le prove di carico per verificare la tenuta effettuate lo scorso anno, si è evidenziato come il passare del tempo abbia contribuito a peggiorare una situazione già compromessa. I problemi non riguarderebbero più soltanto la scala, ma tutta la struttura esterna. Ad oggi, risulta infatti danneggiato il rivestimento in pietra del pianerottolo e si registra un cattivo stato di conservazione delle parti metalliche della struttura portante, un cedimento in corrispondenza della sezione d’attacco dei telai metallici ai pilastri perimetrali dell’edificio e un’eccessiva deformazione della struttura. Gli interventi sono volti a ripristinare la sicurezza strutturale delle scale e prevenire ulteriori problemi delle strutture portanti.


