Fondazione Intercultura, una scuola più aperta all’Europa e al mondo

Rapporto

(ANSA) – ROMA, 29 OTT – Una scuola sempre più aperta all’Europa e al mondo, trainata dall’adozione di nuove metodologie didattiche, che vede il 61% degli istituti accreditati ad Erasmus+ e un aumento del 5% dello studio del cinese che raggiunge il 22%. Emerge dal Rapporto 2026 dell’Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle Scuole e la Mobilità Studentesca, curato da Fondazione Intercultura ets e Ipsos Doxa. L’Indice medio di internazionalizzazione raggiunge quest’anno quota 53 punti su 100. Se gli istituti di Istruzione Superiore mantengono la guida della classifica con un valore di 56, si registra una positiva riduzione del divario da parte degli istituti Tecnici (48) e dei Professionali (47). Questo progresso rispecchia, secondo il rapporto, un mutamento profondo nella gestione e nella pianificazione dell’offerta formativa: l’88% delle scuole la inserisce esplicitamente nel Piano Triennale dell’Offerta (Ptof), con una crescita di 5 punti percentuali sul 2025; l’86% degli istituti si avvale di referenti interni per l’internazionalizzazione (+3 punti percentuali rispetto al 2025) e il 61% degli istituti risulta accreditato al programma europeo Erasmus+. Sul fronte del personale docente, l’84% degli istituti ha promosso corsi di formazione linguistica nell’ultimo triennio. Anche se gli insegnanti segnalano la necessità di disporre di ulteriori strumenti didattici e valutativi dedicati all’internazionalizzazione, mentre i dirigenti scolastici ritengono prioritario acquisire competenze gestionali e normative. (ANSA).

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