Florovivaismo in ginocchio e altri settori in crisi. Coldiretti: “Intervenire per l’economia agricola”

Occorre intervenire al più presto per salvaguardare importanti settori dell’economia agricola in difficoltà: dal vino all’ortofrutta, dal florovivaismo agli agriturismi fino alla vendita diretta, senza discriminare le aziende sulla base del fatturato”. A parlare è il presidente della Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi, sottolineando che “interi settori sono in crisi, un esempio è il florovivaismo che è messo in ginocchio nel periodo clou della stagione: le piante sono pronte per la vendita, ma in queste settimane di emergenza le vendite sono azzerate, e a giorni i fiori dovranno essere buttati”. Ma, rimarca Trezzi: “tutti i settori della filiera agricola stanno attraversando difficoltà, sia per il rischio delle speculazioni sui prezzi, sia per il blocco delle frontiere, sia per le difficoltà nei trasporti”.

Da quando è iniziata l’emergenza Coronavirus, l’attività è crollata nel 41% delle aziende agricole italiane, secondo l’Indagine Coldiretti/Ixe’, e – secondo quanto spiega la Coldiretti – non è accettabile dunque limitare solo alle imprese con meno di 2 milioni di fatturato la sospensione dei versamenti e adempimenti fiscali e contributivi in scadenza tra l’8 ed il 31 di marzo, che vanno pagati entro il 31 maggio.

“L’aumento del fondo per l’aiuto agli indigenti del Decreto ”Cura Italia” è importante per aiutare i più bisognosi ma occorre intervenire per salvare importanti settori dell’economia agricola in difficoltà. La situazione che si è creata colpisce duramente le aziende agricole, i primi interventi dovrebbero andare nella direzione di consentire il proseguimento dell’attività produttiva, vista la strategicità della fornitura alimentare” rimarca Trezzi.

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