Giornata complicata in arrivo per chi si sposta in treno. Giovedì 11 giugno uno sciopero nazionale fermerà i convogli su gran parte della rete ferroviaria, dai regionali all’alta velocità. A incrociare le braccia sono i lavoratori di due distinte agitazioni che si sovrappongono. La prima, dei sindacati di base, copre 23 ore, dalle 3 di notte di giovedì 11 fino alle 2 del mattino di venerdì 12. La seconda, dei sindacati confederali, si concentra nelle 8 ore centrali di giovedì, dalle 9 del mattino alle 17 del pomeriggio, proprio quando il traffico è più intenso. Restano garantite solo le corse nelle fasce protette, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Fuori da quegli orari sono possibili cancellazioni e ritardi. Alla base della mobilitazione c’è la contrarietà dei sindacati alle nuove gare per l’affidamento dei servizi Intercity, che il ministero dei Trasporti intende dividere in tre lotti.
A fermarsi però non saranno solo i treni. Venerdì 12, infatti, è atteso lo stop nella pubblica amministrazione. Il giorno dopo, sabato 13, tocca invece al comparto aereo, con All’aeroporto di Milano Linate il personale di terra incrocia le braccia dalle 12 alle 16, una fascia che rischia di tradursi in ritardi al check-in e all’imbarco nelle ore di maggiore traffico. Sempre sabato si fermano anche piloti e assistenti di volo di easyJet. Anche per i voli, comunque, restano garantite le fasce di punta del mattino e della sera.
Sciopero dei treni di 23 ore giovedì, sabato stop anche per il comparto aereo



