Lo spettacolo che operatori, insegnanti e famiglie hanno trovato, lunedì mattina alle 7.30, orario d’apertura, è ben documentato dalle immagini che vi stiamo mostrando. Dei cinquanta bambini che frequentano la struttura quindici sono rimasti mentre, contemporaneamente sono partite le operazioni di pulizia e soprattutto di bonifica con rinforzi di personale arrivati anche da altri nidi. Tutto il cibo è stato buttato è la struttura riportata allo stato di igiene necessario anche se, date le temperature di questi giorni, l’odore delle uova, ancora oggi, era chiaro nell’aria.
“E’ come quando i ladri entrano in casa, la sensazione di una violazione è grande”, commenta comprensibilmente turbata, Franca Gualdoni, Dirigente del settore Politiche Sociali e Asili Nido del Comune di Como.
“Mi sono attivata perché vengano installati infissi a prova di intruisione – spiega la dirigente – e ho sollecitato la polizia locale, con il comandante Donatello Ghezzo, perché vengano potenziati i controlli, è una richiesta che avevo già fatto”. Per il futuro, inoltre, è stata ipotizzata l’installazione di un sistema di videosorveglianza.
Sul posto per i rilievi gli uomini della questura di Como cui è stata presentata denuncia.





























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