Oltre la frontiera: virus e contagio, la Svizzera pensa a un secondo (parziale) lockdown

L’evoluzione del contagio al di là del confine (qui gli ultimi dati) porta gli svizzeri a temere un secondo lockdown. Un pensiero che preoccupa gran parte della popolazione elvetica. I risultati delle nuove misure, per il contenimento della diffusione del virus e introdotte lunedì scorso dal Consiglio Federale, dovrebbero dare i primi frutti durante questa settimana, ma nel frattempo la situazione epidemiologica in Svizzera continua a peggiorare.

Mercoledì gli esperti potrebbero decidere di introdurre nuove limitazioni, comunque diverse da un lockdown totale: si parla infatti di slowdown, un rallentamento a livello nazionale, sulla scia di quanto fatto dall’Italia. Misure sulle quali inevitabilmente il mondo economico invita alla calma.

Resta da capire se in questi provvedimenti sia o meno inserita la mobilità transfrontaliera. I comaschi (frontalieri e non solo) e tutte le popolazioni di confine seguono con attenzione gli sviluppi, alla luce di quanto vissuto al primo lockdown con la chiusura delle frontiere.

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