La qualità della vita a Como è peggiorata. I comaschi non sono soddisfatti dell’amministrazione Rapinese e vorrebbero cambiare rotta. L’orientamento politico resta in maggioranza vicino al centrodestra. I problemi principali? Traffico, viabilità e posteggi. Seguiti dalla convivenza difficile con il turismo di massa. È quanto emerge dal risultato commissionato da EspansioneTV all’Istituto Piepoli. Un’indagine realizzata su un campione di 600 comaschi segmentato per sesso e per fascia d’età.
I problemi della città
La prima scheda riguarda i problemi principali del Comune di Como. Per sei comaschi su dieci, il traffico è un tema da risolvere. Seguono a breve distanza viabilità e costo dei posteggi, un problema per quattro comaschi su dieci. Al quarto posto la convivenza con il turismo di massa, che sta diventando un tema per un comasco su tre.

La costruzione del nuovo stadio Sinigaglia, questione ampiamento dibattuta e alla quale anche Etv ha dedicato numerosi approfondimenti, scivola invece quasi in fondo alla classifica. Questo potrebbe significare non che la costruzione del nuovo stadio non sia un tema, ma che non lo sia per i residenti di Como, e che quindi la maggior parte dei tifosi azzurri – ai quali sta a cuore l’idea di un nuovo Sinigaglia – non abiti e non voti a Como città. Il secondo capitolo riguarda un giudizio sulla qualità della vita. L’indicazione del campione è netta: solamente per il 3% degli intervistati è migliorata. Per il 46% non è cambiata. E per il 51%, ossia per un comasco su due, la qualità della vita negli ultimi anni è peggiorata.

Il gradimento del sindaco Rapinese
Al terzo capitolo si inizia a misurare il gradimento del sindaco, che – nel campione analizzato – risulta molto basso. Solamente il 4% si dice molto soddisfatto dell’operato di Rapinese, e il 18% risponde “abbastanza”. Chi, quindi, esprime un giudizio positivo è un comasco su cinque, poco più del 22%. Il restante 78% del campione non apprezza l’operato del sindaco. Il gradimento più alto (26%) è nella fascia 55-64 anni, il più basso (11%) tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Rapinese convince più gli uomini (25%) che le donne (19%).

Le amministrative 2027
Si passa quindi alle ipotesi sulle amministrative 2027, con un’affluenza stimata a Como tra il 58 e il 62%. Il 35% del campione vorrebbe un candidato di centrodestra. Il 32% un candidato di centrosinistra e il 19% un candidato di liste civiche. Attenzione: Rapinese non può essere incasellato solo tra le liste civiche, perché è apartitico ma non apolitico. La sua collocazione è chiaramente più a destra che a sinistra.

Sulle previsioni, solamente il 18% degli intervistati ritiene molto o abbastanza probabile la riconferma di Rapinese. Non facile, in questo caso, dividere la previsione dall’opinione: un conto è pensare che un sindaco venga o non venga rieletto, altro conto è sperarlo. Molto indicativo è il grafico successivo, secondo il quale la maggioranza del campione – il 68% – vorrebbe un’amministrazione comunale diversa da quella attuale.

Le preferenze
Infine, le preferenze politiche dei partiti, con le intenzioni di voto del campione. Fratelli d’Italia è il primo partito con il 27%, seguito dal Partito Democratico con il 22%. Terza la Lega con il 10%, poi Forza Italia con il 9%, Avs con l’8,5% e il Movimento 5 Stelle con il 7%. Azione e Italia Viva sono appaiati al 4%, Noi Moderati e Più Europa sono all’1,5. Nel 5,5% di altri c’è anche Futuro Nazionale di Vannacci, che vale circa l’1%.

L’Istituto Piepoli: “Segnale netto, città critica verso l’attuale situazione”
Il commento dell’Istituto Piepoli: “Il quadro che emerge da questa indagine restituisce un segnale piuttosto netto: la cittadinanza di Como esprime un diffuso sentimento di criticità verso l’attuale situazione urbana e amministrativa. Le principali preoccupazioni risultano fortemente concentrate su traffico, viabilità e gestione dell’impatto turistico, indicando che i problemi percepiti riguardano soprattutto aspetti concreti della vita quotidiana. Sul piano della valutazione generale, il dato più significativo è il saldo negativo sulla qualità della vita: solo il 3% ritiene che sia migliorata, contro il 51% che la considera peggiorata.
Questo orientamento trova conferma nei livelli di gradimento dell’amministrazione comunale e del Sindaco, entrambi caratterizzati da una minoranza favorevole e da quote elevate di giudizi negativi. In prospettiva elettorale, il sondaggio evidenzia un contesto ancora fluido: la presenza di un’elevata quota di indecisi e l’aspettativa diffusa di un possibile ballottaggio suggeriscono un quadro competitivo aperto.

Tuttavia, il dato forse più rilevante è la preferenza maggioritaria per una discontinuità rispetto all’attuale amministrazione (68%), indicatore che può essere letto come un potenziale orientamento al cambiamento più che come un semplice giudizio su singoli candidati”.




