‘Ndrangheta nel Comasco, parola all’accusa: “La criminalità organizzata radicata nel territorio”

Tribunale di Como

Parola all’accusa in Corte d’Assise a Como. Oggi la requisitoria dei pubblici ministeri della Direzione Distrettuale Antimafia Pasquale Addesso e Sara Ombra oggi nel processo a undici imputati per le presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta nel Comasco. Il procedimento è legato all’operazione “Cavalli di razza” e le accuse sono a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso, bancarotta, corruzione, frode fiscale, estorsione, oltre a reati legati allo spaccio di stupefacenti.
Reati che, per l’accusa, hanno come filo conduttore “il legame con l’associazione criminale presente sul territorio” e l’affermazione, ancora una volta “del controllo della ‘ndrangheta nel Comasco in molti settori economici”.

I magistrati Pasquale Addesso e Sara Ombra si sono alternati in una lunghissima requisitoria proseguita per l’intera giornata.
Gli imputati, ad eccezione di uno che non è sottoposto alla custodia cautelare in carcere, sono collegati in videoconferenza dagli istituti penitenziari in cui sono detenuti. In Aula sono presenti gli avvocati difensori.

Nelle prossime udienze la parola passerà alle difese degli imputati. La sentenza dovrebbe essere pronunciata entro la fine di aprile.

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