Imprese lariane tra luci e ombre. E’ quanto emerge dall’analisi congiunturale del secondo trimestre dell’anno elaborata dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Como-Lecco. Proseguono le difficoltà del comparto industriale per quanto riguarda produzione e ordini mentre vanno meglio i dati di fatturato e occupazione. Situazione che si può attribuire anche all’Artigianato, mentre, dopo un primo trimestre negativo, torna a crescere il volume d’affari del Commercio.
I mesi di aprile, maggio e giugno permettono di ricostruire un quadro economico complesso e sfaccettato per l’area lariana, dove convivono segnali di ripresa e persistenti difficoltà. Mentre l’industria comasca continua a navigare in acque agitate con produzione e ordini ancora in calo (-0,7% e -2,3%), Lecco mostra interessanti segnali di inversione di tendenza con gli ordini che tornano finalmente positivi (+2,5%). Il vero protagonista del periodo è però il settore terziario: dopo mesi difficili, commercio e servizi tornano a crescere con performance particolarmente brillanti nei servizi comaschi, dove il volume d’affari accelera al +7,5%. Un’economia a due velocità quella lariana, dove emergono anche le contraddizioni dell’artigianato – in crescita a Como ma in difficoltà crescente a Lecco – e dove l’aumento della cassa integrazione (+ 2,1 % nel Comasco ma +27,8% a Lecco) convivono paradossalmente con un saldo positivo nella creazione di nuove imprese (+411 nell’area).
In prospettiva però le aspettative degli imprenditori comaschi nei tre comparti peggiorano. In molti si attendono una diminuzione della domanda interna e un nuovo peggioramento riferito alla produzione e all’occupazione.



