È ufficiale: rinnovata la collaborazione tra i Musei civici e la Diocesi di Como. Dal 1° febbraio 2026 al via la gestione integrata dell’offerta culturale locale.
Avviata in forma sperimentale nel 2024, l’intesa tra il Comune e l’Ente Chiesa Cattedrale si consolida formalmente attraverso un accordo triennale per la valorizzazione e coordinazione del patrimonio storico artistico della città. Per la prima volta, l’accesso ai Musei civici e a una parte del Duomo è stato inserito in un’unica proposta, aprendo la strada a nuove opportunità di promozione e fruizione, tra cui il biglietto integrato già collaudato con l’inaugurazione nel 2025 del nuovo percorso unico.
“Il modello sperimentato necessita ora di tempi adeguati per essere pienamente implementato – dichiarano in una nota congiunta Comune e Diocesi – per questo le istituzioni hanno ritenuto opportuno stipulare un nuovo accordo in continuità con il precedente, con lo scopo di conseguire risultati concreti, sia quantitativi che qualitativi, in linea con esperienze virtuose già attive in altre città italiane”.
La cooperazione prevede una serie di azioni strategiche volte a rafforzare e ampliare le possibilità di fruizione dei beni culturali custoditi a Como: al centro del piano pattuito la riappropriazione del patrimonio culturale da parte dei cittadini e dei residenti, grazie all’ampliamento dell’offerta e la facilitazione dell’accesso ai circuiti museali. L’obiettivo è favorire l’aumento di visitatori attraverso una distribuzione più razionale dei flussi e la creazione di nuove vocazioni turistiche. Grande attenzione anche alla valorizzazione, alla tutela e alla divulgazione delle ricchezze storico-artistiche.
Una collaborazione che Musei, Comune e Diocesi sperano possa non solo rendere più coeso il sistema culturale della città, ma anche estendersi in futuro ad altre realtà emergenti.






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